Articolo pubblicato su Cooperazione di Febbraio 2026

COSE DA SAPERE SUL METODO.

La mia vita, così come le mie attività, sono molto marcate dal luogo in cui mi trovo, e questi sono due: il Ticino, a sud delle Alpi in Svizzera, e l’Uruguay, in una fattoria metropolitana a 15 km dal centro di Montevideo. Per me le stagioni sono diventate bizzarre: in un anno, invece di quattro, se ne mischiano 12 o giù di lì. Dall’estate di gennaio passo all’inverno di febbraio, e dalla fine della primavera boreale passo all’inizio dell’inverno australe, e così via.
La pratica mi accompagna sempre e cerca di mantenersi il più semplice possibile. Gli esercizi di respirazione e le docce fredde, accompagnati dalla disciplina, offrono sempre un ottimo supplemento vitale.
Noi generiamo energia attraverso la respirazione e questo processo viene potenziato e favorito dagli esercizi di respirazione del metodo Wim Hof. L’aria e la legna fanno il fuoco, così come l’ossigeno e il cibo si trasformano in energia nel nostro organismo.

Attraverso il metodo Wim Hof ci cimentiamo in una pratica caratterizzata dalla possibilità di interagire volontariamente con alcuni aspetti del sistema nervoso autonomo e del sistema immunitario, con il fine di risvegliare le nostre risorse interne tramite gli esercizi di respirazione e l’esposizione graduale al freddo. In questo modo diventiamo più resilienti alle avversità della vita, più reattivi fisiologicamente e dunque in grado di regolare piu efficcacementeil nostro equilibrio omeostatico, che si traduce in equilibrio psicofisico.
Se si pensa all’esperimento del 2014 Leggi lo studio su PNAS, Wim Hof non solo ha dimostrato di poter contrastare i sintomi dell’endotossina batterica che gli era stato iniettato in vena, a differenza delle persone precedentemente sottoposte allo stesso esperimento, ma è stato anche in grado di preparare in pochi giorni un gruppo di 18 persone, 12 delle quali si sono sottoposte all’esperimento e lo hanno superato in modo simile, dimostrando che l’essere umano può influenzare consapevolmente alcuni aspetti del proprio sistema nervoso autonomo e del sistema immunitario facendo con questo la differenza per la prorpia salute.
A favore degli esercizi di respirazione, si può dire che è ciò che le persone coinvolte nell’esperimento hanno potuto fare dai letti d’ospedale mentre venivano studiate: praticare la respirazione. Sono esercizi che possono risultare faticosi, richiedono energia e tempo, ma sono efficaci, soprattutto in termini di prevenzione e inibizione dei sintomi (dolore acuto fiscico, mal di testa…)

Si stima che ci siano circa 100.000 km di vasi sanguigni nel nostro organismo, che formano il sistema cardiocircolatorio. Attraverso gli esercizi di respirazione e l’esposizione al freddo offriamo a questa vasta rete una ginnastica per la muscolatura responsabile della vasocostrizione e vasodilatazione dei vasi sanguigni, favorendone la flessibilità e dunque l’efficacia e alleggerendo il lavoro che il cuore deve fare. Questo si traduce in una maggiore consapevolezza tra mente e corpo. Al contempo, si esercitano e sollecitano psoitivamente diversi sistemi, tra cui quello nervoso, endocrino, respiratorio e linfatico, provocando in noi il rinforazarsi di sensi di percezione supplementari oltre ai “soliti” 5.

La mente guida la pratica attraverso l’intenzione e la disciplina, e poi accompagna i processi, lasciando fare al corpo ciò di cui è capace. In questo stato siamo in una situazione privilegiata per conoscere noi stessi e centrarci e offriamo al nostro cervello la possibilità di adattarsi e riorganizzarsi (neuroplasticità).
Tutto questo pacchetto di benefici può essere conseguito con circa 30 minuti di pratica al giorno. Il resto viene da sé come conseguenza degli effetti che un corretto equilibrio fisiologico ha sulla nostra energia e sul nostro benessere nella quotidianità.
